Comportamento dei gatti 4 miti da sfatare

Interpretare il comportamento dei gatti non è facile. Sono creature enigmatiche e i molti stereotipi che li accompagnano non aiutano di certo. Sfatiamo qualche mito per imparare a conoscerli meglio.

 

Sono molto amati, ma vengono spesso fraintesi. A causa dei molti stereotipi che si sono diffusi nel tentativo di interpretare il comportamento dei gatti, oggi fatichiamo a comprenderli. Per molti di noi restano delle creature enigmatiche.

Siamo affascinati dalla loro indole misteriosa e non è facile capire cosa stiano pensando o provando. Per questo, alcune leggende hanno preso il sopravvento negli anni e siamo cresciuti credendoci con fermezza. Anche se il mito secondo cui i gatti abbiano 7 vite sia stato smascherato molto tempo fa, restano altre convinzioni che non corrispondono al vero.

È tempo di separare la realtà dalla finzione e sfatare questi 4 miti comuni sui gatti. Facciamolo subito e impariamo a conoscerli meglio.

 

Comprendi il significato del comportamento dei gatti per conviverci meglio

Il comportamento dei gatti confonde. Spesso ci fanno pensare che non riusciremo mai a capirli davvero. Ma tu non fartene un cruccio, ogni micio ha la sua personalità. C’è quello più affettuoso, il giocherellone e quello che invece è più sornione, indifferente o poco socievole.

Non sono strani. I gatti sono gatti e hanno il loro modo di vivere. Un po’ perché si sono evoluti insieme a noi, in contesti domestici a cui hanno dovuto abituarsi, e un po’ perché il loro istinto felino necessita di essere soddisfatto.

Oltre a tutto questo, l’interpretazione del comportamento che può manifestare il tuo gatto può essere anche distorta dalle credenze popolari che lo accompagnano sin dall’alba dei tempi. Se le sfatiamo insieme, potrai comprenderlo meglio.

 

Comportamento gatti

 

#1 I gatti graffiano i mobili per dispetto

Tra i comportamenti dei gatti che suscitano maggior scontento c’è sicuramente quello di vederli farsi la manicure sugli oggetti di casa, come mobili, tappeti, tende e divani. Ma non si tratta di ripicche o dispetti. In pratica, sono 2 le principali ragioni per cui i gatti graffiano:

affilare gli artigli e rimuovere i frammenti delle parti più vecchie delle unghie;

marchiare il territorio con una comunicazione visiva, che manifestano in modo evidente graffiando sia orizzontalmente che verticalmente, e con segnali olfattivi. Infatti, il gatto presenta sulle zampe delle piccole ghiandole interdigitali che, nel graffiare un oggetto, vengono come “spremute” e rilasciano delle secrezioni olfattive, chiamate feromoni.

 

Dunque, i gatti graffiano sia per ragioni pratiche che per mandare un messaggio ai loro simili. Per preservare mobili di casa e oggetti di design, assicurati di avere un tiragraffi all’altezza del tuo gatto e soprattutto di mettere in atto tutte le strategie necessarie affinché lo utilizzi.

La verità: i gatti graffiano per necessità fisiche e comunicative.

 

#2 I gatti dormono ovunque

Che il gatto sia un animale dormiglione è vero. Il loro sonno quotidiano varia dalle 12 alle 16 ore, ma per alcuni anche 20 ore su 24. Hanno bisogno di fare lunghe dormite per preservare il loro equilibrio e mantenersi in buona salute.

Tuttavia, il gatto si addormenta solo se si trova in una situazione sicura e al caldo. Ecco perché prediligono i luoghi elevati. Un gatto dorme male se non si sente tranquillo, perché ha paura che il suo territorio possa essere invaso da un momento all’altro, fa troppo freddo, oppure non sta bene.

Quindi, per prevenire comportamenti dei gatti aggressivi, irritabilità, scarsa lucidità e attenzione, dovresti garantire al tuo micio una buona qualità del sonno. Assicurati di mettere la sua cuccia in un posto riparato, lontano da occhi indiscreti e al caldo.

La verità: il gatto dorme solo dove si sente al sicuro e a suo agio.

 

#3 I gatti sono animali notturni

Se lasci il gatto libero di gironzolare quando calano le tenebre, perché pensi sia nella sua indole vivere la notte, sappi che in realtà i felini sono animali crepuscolari. Ovvero, sono maggiormente attivi all’alba e al tramonto, quando le loro prede naturali sono in movimento e hanno quindi più probabilità di catturarle.

Questo falso mito dei gatti come animali della notte è un fraintendimento dovuto alla loro tendenza a uscire al tramonto. In realtà, una volta calato il sole, è meglio far rientrare il gatto, in particolare se è abituato all’ambiente domestico. Dai gatti randagi, agli incidenti con le auto, per non parlare del rigido clima invernale, i pericoli notturni non mancano.

La verità: i gatti sono animali crepuscolari.

 

Comportamento dei gatti

 

#4 I gatti sono solitari

Quando vedi un gatto da solo che si aggira guardingo in un prato, o gironzola per le vie del tuo quartiere, le principali motivazioni sono 2:

– è a caccia di qualche preda;

– è in ricognizione e sta seguendo un percorso abituale che definisce i confini del suo territorio.

Il fatto che spesso sia notato quando è da solo, è la causa che alimenta il mito secondo cui il gatto sia un animale solitario. Se si tratta di cacciare, è vero, i gatti vanno da soli. Ma una volta tornati a casa mostrano la loro socialità: possono condividere le prede, giocano, riposano e dormono insieme ad altri gatti o accovacciati al loro padrone.

Un gatto potrebbe fare fatica a relazionarsi perché è stato svezzato troppo presto, non potendo così apprendere le abilità sociali necessarie per interagire con altri membri del gruppo. In questo caso, è necessaria un po’ più di attenzione e cura per favorirne l’integrazione.

Diversamente, il gatto visto come animale solitario è solo un mito, sfatato anche dall’etologia (studio comparato del comportamento): in natura, nei luoghi dove le risorse sono abbondanti, i gatti tendono a unirsi e a vivere in gruppo allevando insieme la prole.

La verità: il gatto è un animale sociale.

 

Come capire il comportamento dei gatti

I gatti sono animali misteriosi, eleganti e affascinanti. Oltre alle leggende legate ai loro presunti poteri magici, che da sempre ne accompagnano la vita, vi sono alcuni miti su determinati comportamenti che all’occhio umano risultano di difficile comprensione.

Spesso, siamo noi stessi a sbagliare in partenza. Desideriamo così tanto relazionarci con loro che tendiamo a decifrare il comportamento dei gatti con attributi caratteristici dell’essere umano. Ad esempio, se il micio tende a fare i suoi bisogni fuori dalla lettiera, potresti pensare che sia un dispetto. Ma, a differenza degli umani, i gatti non sono dispettosi. È più probabile che il tuo micio stia affrontando un problema alle vie urinarie. Sgridarlo può solo che acuire il suo disagio e danneggiare il legame tra voi.

A volte, capire il proprio gatto è più semplice di quanto pensi e sfatare i falsi miti ti permette di vivere un rapporto più sereno e tranquillo con il tuo amico felino. Puoi agire con maggiore empatia e attuare le azioni corrette per preservarne il benessere, come spostare la cuccia in un posto in cui si senta più sicuro, scegliere un tiragraffi che lo soddisfi o disporre le ciotole per cibo e acqua nel modo corretto. Sono le piccole accortezze e un approccio più empatico che possono migliorare la vostra convivenza.

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